sabato 23 novembre 2019

Non so più chi c'era (racconto vincitore del premio Castelli di carta 2019)


-C’erano un cinese, un messicano, un bianco e un nero, tutti e quattro…
- Alt! Non tollero le barzellette razziste.
- Ah, ma guarda che non è…
- Alt! Sai che esistono anche cinesi neri o messicani bianchi? E poi non potresti dare più dignità al personaggio bianco e a quello nero?
- Cinesi neri? Scusa, ora sono confuso e…
- Provaci!
- Va bene, scusa. C’erano un cinese nero, un messicano bianco, un ivoriano integrato professionalmente a Zugo e un bianco infermiere pediatrico.
- Alt!
- Però tu...
- No! Ora dimmi perché il cinese è diventato nero e il messicano bianco? E perché per avere una dignità il nero dev’essere per forza integrato a Zugo e il bianco un crocerossino?
- Ma perché tu prima…
- Sai bene che la barzelletta non può perdere la sua verve.
- Si, ora però mi è venuta come un’ansietà, scusa ma…
- Smettila di scusarti!
- Oddio. C’erano un cinese di stirpe filippina che comunque conviveva con una togolese, un messicano pro Trump con genitori emigrati a Dallas che comunque con regolare contratto si facevano un mazzo così nei campi per farlo studiare, un bravo fairtrade coffee producer ivoriano che dava lavoro agli amici e che comunque sosteneva a distanza anche famiglie svantaggiate di Zugo e infine un bianco che era amico degli anziani genitori del messicano, sai che anche lui era di Dallas? Tra l’altro spesso dava loro una mano con le faccende domestiche e bilancio permettendo con qualche contributo cash.
- Perché la togolese era in Cina?
- Ceppo comunista. Volle trasferirsi e conobbe il cinese.
- Cosa studiava il messicano?
- Da medico geriatra.
- Si può fare che l’ivoriano dava lavoro ad altri e non ai suoi amici?
- Affare fatto.
- Senti ma il bianco accompagna i genitori in Messico ogni tanto?
- No ma spesso paga al figlio il volo per Dallas.
- Certo che volare inquina.
-Si, scusa.

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