martedì 9 febbraio 2016

Che vita...dissi nuotando


-C’è sempre stato, nella storia dell’umanità, un nero bagnato e affannato…c’è sempre stato un nero che nuota per scappare, per ritornare…un nero rapito e reso scomparso, o reso schiavo. Non è che dico Nero per dire nero africano…io intendo tutti, ognuno di noi…siamo tutti neri, o froci, o siero positivi, o puttane, o figli illegittimi, siamo tutti queste cose tutte insieme-

-Usi a sproposito certe parole?-

-Ma no, le uso e basta! Non ci si può illudere di essere superiori, forti, diversi…-

-Illudere? In che senso illudere…-

-Secondo me uno trova un lavoro, si fa una casa, una famiglia…e finisce per dimenticarsi che dentro di lui c’è anche uno sprovveduto, un clandestino, un fuggitivo, un impaurito e nullatenente…anzi io direi piuttosto che siamo tutti sprovveduti e spaventati…e allora che cazzata questa cosa della sicurezza-

-Ma in che senso che cazzata…la sicurezza poi, è importante no?-

-Ma come dai…ma tu non senti la precarietà della condizione umana?-

-Nel senso che siamo tutti mortali e cazzate di questo tipo?-

-No…nel senso che ci diamo delle arie e perdiamo di vista il fatto che potremmo vivere con meno…che biologicamente siamo importanti quanto un cactus o un lombrico, eppure ci perdiamo in stronzate-

-E quella cosa dei neri che nuotano?-

-Dai tempi in cui non c’erano le aspirine noi occidentali, consumisti di emozioni, scomodiamo tutti gli altri abitanti di questa pallina di merda in volo. È come se fosse scritto, noi per essere felici a un certo punto dobbiamo ANDARE…dobbiamo comprare, visitare, conquistare, rompere le palle a qualche indio e farci le foto con lui…oppure, come abbiamo fatto in passato, passargli la sacra consapevolezza della diversità…dirgli che è diverso e più precisamente è inferiore…scarichiamo su di lui il diverso che abbiamo dentro-

-Ma aspetta…ognuno è libero su questa terra…è libero di fare come desidera e con gli scopi che preferisce…e poi ci sono modi per ANDARE e non rompere le scatole…e poi al giorno d’oggi dai, è diversa la storia…basta cazzate sul colonialismo-

-Si, suppongo…ma è sempre consumare emozioni, consumare mondo-

-Ma sei arrabbiato? In fondo la vita è una no?-

-No scusa…è che c’è quella verità inarrivabile che a volte mi fa il solletico-

-A volte non ti capisco…-

-Lo so, ma non farmi sentire diverso adesso-

m

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