-C’è sempre stato, nella storia dell’umanità, un nero
bagnato e affannato…c’è sempre stato un nero che nuota per scappare, per
ritornare…un nero rapito e reso scomparso, o reso schiavo. Non è che dico Nero
per dire nero africano…io intendo tutti, ognuno di noi…siamo tutti neri, o
froci, o siero positivi, o puttane, o figli illegittimi, siamo tutti queste
cose tutte insieme-
-Usi a sproposito certe parole?-
-Ma no, le uso e basta! Non ci si può illudere di essere
superiori, forti, diversi…-
-Illudere? In che senso illudere…-
-Secondo me uno trova un lavoro, si fa una casa, una
famiglia…e finisce per dimenticarsi che dentro di lui c’è anche uno
sprovveduto, un clandestino, un fuggitivo, un impaurito e nullatenente…anzi io
direi piuttosto che siamo tutti sprovveduti e spaventati…e allora che cazzata
questa cosa della sicurezza-
-Ma in che senso che cazzata…la sicurezza poi, è importante
no?-
-Ma come dai…ma tu non senti la precarietà della condizione
umana?-
-Nel senso che siamo tutti mortali e cazzate di questo
tipo?-
-No…nel senso che ci diamo delle arie e perdiamo di vista il
fatto che potremmo vivere con meno…che biologicamente siamo importanti quanto
un cactus o un lombrico, eppure ci perdiamo in stronzate-
-E quella cosa dei neri che nuotano?-
-Dai tempi in cui non c’erano le aspirine noi occidentali,
consumisti di emozioni, scomodiamo tutti gli altri abitanti di questa pallina
di merda in volo. È come se fosse scritto, noi per essere felici a un certo
punto dobbiamo ANDARE…dobbiamo comprare, visitare, conquistare, rompere le
palle a qualche indio e farci le foto con lui…oppure, come abbiamo fatto in
passato, passargli la sacra consapevolezza della diversità…dirgli che è diverso
e più precisamente è inferiore…scarichiamo su di lui il diverso che abbiamo
dentro-
-Ma aspetta…ognuno è libero su questa terra…è libero di fare
come desidera e con gli scopi che preferisce…e poi ci sono modi per ANDARE e
non rompere le scatole…e poi al giorno d’oggi dai, è diversa la storia…basta
cazzate sul colonialismo-
-Si, suppongo…ma è sempre consumare emozioni, consumare mondo-
-Ma sei arrabbiato? In fondo la vita è una no?-
-No scusa…è che c’è quella verità inarrivabile che a volte
mi fa il solletico-
-A volte non ti capisco…-
-Lo so, ma non farmi sentire diverso adesso-
m
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